martedì 18 giugno 2013
KEN ROBINSON: Cambiare i paradigmi dell'Educazione
lunedì 17 giugno 2013
Genitori in rivolta: «Dobbiamo salvare il liceo musicale»
sabato 15 giugno 2013
LICEO MUSICALE, INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEL DEPUTATO ROBERTO CAPELLI
ATTO CAMERA
INTERPELLANZA URGENTE 2/00084
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 30 del 06/06/2013
Firmatari
Primo firmatario: CAPELLI ROBERTO
Gruppo: MISTO-CENTRO DEMOCRATICO
Data firma: 06/06/2013
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
PISICCHIO PINO MISTO-CENTRO DEMOCRATICO 06/06/2013
Destinatari
Ministero destinatario:
• MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA delegato in data 06/06/2013
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera
Interpellanza 2-00084
presentato da
CAPELLI Roberto
testo di
Giovedì 6 giugno 2013, seduta n. 30
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per sapere – premesso che:
il liceo Musicale «Sebastiano Satta» di Nuoro è stato istituito fin dall'anno scolastico 2010-2011, nell'ambito della forma degli ordinamenti, nel primo gruppo di 22 licei autorizzati, vanta l'esperienza di una sperimentazione autonoma, quasi unica nel suo genere sul territorio nazionale, attiva fin dall'anno scolastico 1999-2000;
- questa importante realtà decennale ha consentito, nel tempo, la realizzazione di investimenti mirati e al momento dispone di strumenti, sussidi didattici e spazi attrezzati adeguati allo svolgimento delle attività formative di un liceo;
il liceo «Sebastiano Satta» l'unica realtà esistente nel territorio provinciale di Nuoro e rappresenta una preziosa offerta formativa, con sbocchi professionali innovativi, sia per questa zona particolarmente disagiata sia per le zone limitrofe, come il Goceano, da cui provengono numerosi iscritti;
a decorrere dal primo anno della sua attivazione (2010-2011) e nell'anno successivo (2011-2012) in questo liceo sono state attivate due classi prime. Vi è stata solo una lieve flessione nell'anno scolastico che ha portato alla formazione di una sola classe prima 2012-2013, dovuta ad oscillazioni del tutto fisiologiche delle iscrizioni dal nome o che si tratta di studenti compresi in una fascia di età ancora bisognosa di riferimenti e orientamenti certi;
per l'anno scolastico 2013-2014 si potrebbe preventivare l'implementazione di due classi prime dal momento che le iscrizioni acquisite agli atti sono 40, due delle quali di alunni diversamente abili;
in base a quanto previsto dall'articolo 7, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 89 del 2010 (regolamento dei licei) è già stata svolta la prova orientativo – attitudinale di ammissione e i candidati – alunni sono stati dichiarati tutti idonei dalla commissione preposta;
la circolare n. 96 del 17 dicembre 2012 che ha per oggetto: «Iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l'anno scolastico 2013/2014» il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca prevede testualmente al paragrafo 3.D «Tuttavia, nelle istituzioni scolastiche ove è presente l'indirizzo musicale, ai fini della determinazione del numero massimo dei posti disponibili si dovrà tenere conto che il numero delle classi prime non potrà superare, in ciascun istituto, il numero di quelle funzionanti nel corrente anno scolastico»;
la circolare ministeriale n. 10 del 21 marzo 2013 avente per oggetto «Dotazioni organiche del personale docente per l'anno scolastico 2013/2014 – trasmissione schema di decreto interministeriale» nel precisare che i criteri e i parametri per la formazione delle classi sono fissati dal regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 20 marzo 2009, n. 81, sul dimensionamento della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, che ha sostituito integralmente il decreto ministeriale 24 luglio 1998, n. 331 e successive modifiche ed integrazioni e il decreto ministeriale 3 giugno 1999 n. 141 per quel che concerne le classi che accolgono gli alunni disabili, afferma che con l'anno scolastico 2011/2012, si è concluso il triennio di contenimento delle consistenze di organico previsto dall'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
si ricorda che per gli anni successivi, il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 all'articolo 19, comma 7, ha previsto che «A decorrere dall'anno scolastico 2012/2013 le dotazioni organiche del personale docente, educativo ed ATA della scuola non devono superare la consistenza delle relative dotazioni organiche dello stesso personale determinata nell'anno scolastico 2011/2012 in applicazione dell'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, assicurando in ogni caso, in ragione di anno, la quota delle economie lorde di spesa che devono derivare per il bilancio dello Stato, a decorrere dall'anno 2012, ai sensi del combinato disposto di cui ai commi 6 e 9 dell'articolo 64 citato»;
non fissando, il citato decreto-legge n. 98 del 2011, altre misure di contenimento le dotazioni organiche relativa all'anno scolastico 2013/2014 sono state determinate non superando, a livello nazionale, la consistenza delle dotazioni fissate per l'anno 2011/2012;
pertanto, fatta eccezione per la scuola dell'infanzia, la quantificazione e la ripartizione, tra le regioni, delle dotazioni dei diversi ordini e gradi di istruzione è stata effettuata tenendo conto del numero degli alunni risultanti dall'organico di fatto dell'anno scolastico 2012/2013, dell'entità previsionale della popolazione scolastica riferita all'anno 2013/14, dell'andamento delle serie storiche della scolarità degli ultimi anni, nonché delle situazioni di cui all'articolo 2, commi 2 e 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 81 del 2009;
i licei musicali potranno attivare classi prime in numero non superiore di quelle funzionanti nel corrente anno. Al fine poi di garantire un'offerta formativa più ampia, è opportuno salvaguardare comunque i corsi unici in ambito provinciale e quelli presenti nelle zone particolarmente disagiate;
dal combinato disposto delle disposizioni sopra richiamate, contenute nelle due circolari, non sarebbe consentito al liceo musicale di Nuoro la formazione per l'anno scolastico 2013-2014 di due classi prime;
in tal modo si negherebbe a giovani studenti che ancora devono assolvere all'obbligo scolastico e che dovrebbero esse supportati dalle istituzioni, nel rispetto delle loro potenzialità e dei loro talenti, il pieno diritto all'istruzione così come previsto dagli articoli 33 e 34 della Costituzione e dall'articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti umani dell'ONU –:
quali iniziative il Ministro interpellato abbia intenzione di assumere al fine di superare le limitazioni contenute nelle sopra citate circolari relativamente all'attivazione delle prime classi per consentire alla provincia di Nuoro un'offerta formativa adeguata alle esigenze del territorio che comprende anche le legittime aspettative delle zone del Goceano determinando un'utenza proveniente da un bacino molto ampio;
se il Ministro intenda promuovere un incontro tra il Ministero, la Regione Autonoma della Sardegna e la Direzione dell'Ufficio Scolastico Regionale, al fine garantire a tutti i richiedenti «il pieno diritto all'istruzione e al successo formativo cui hanno diritto tutti i sardi» così come si legge nell’incipit della delibera n. 12/9 della giunta regionale sarda del 5 marzo 2013.
(2-00084) «Capelli, Pisicchio».
lunedì 10 giugno 2013
EGUAGLIANZA E MERITO: SCUOLA DI ECCELLENZA O SCUOLA DI ELITE?
EGUAGLIANZA E MERITO: SCUOLA DI ECCELLENZA O SCUOLA DI ELITE?
CONSIDERAZIONI DEL “DOPO SAGGIO”, di Angiola Serra
Il Saggio del Liceo Musicale di Nuoro, tenuto il 5 giugno presso il teatro Eliseo, ha evidenziato alcuni aspetti degni di nota, che mi suggeriscono delle considerazioni:
la serena disinvoltura con cui i ragazzi, dopo prove complesse in ambienti acustici forse non ideali, ma familiari, hanno affrontato il palco dell’Eliseo sia come solisti che in piccole formazioni cameristiche, è una riprova della loro crescita e dei progressi fatti in pochi anni di studio o, per alcuni, addirittura in un solo anno;
la grande risposta corale alle esigenze della musica d’insieme, preceduta, è vero, dai lusinghieri successi ottenuti al concorso nazionale di Foggia, ma amplificata dalla partecipazione di tutta la compagine vocale ed orchestrale del Musicale, è segno della maturazione del senso di appartenenza ad un Liceo che piace e che consente sia di sviluppare talenti che di integrare e sostenere le fragilità;
il livello del concerto è stato alto, e si permetta di dirlo ad una che, come la sottoscritta, solitamente pecca più per perfezionismo che per indulgenza; del resto il pubblico ha colto perfettamente la qualità del messaggio proposto, che si è costantemente arricchito di una connotazione di entusiasmo gioioso e contagioso.
Mi chiedo:
il nostro Liceo che, per tradizione e per cultura pedagogica da sempre accetta tutti gli alunni che desiderano studiare nei suoi tre indirizzi e che, nello specifico del Musicale, aiuta i ragazzi a scoprire qualità e talenti che non sempre sono loro noti all’atto dell’iscrizione, ma che si svelano e si coltivano durante il percorso; questo nostro Liceo si può considerare una scuola di eccellenza?
La risposta è si, e penso che il nuovo Ministro possa essere concorde, se si considera una sua dichiarazione fatta su “L’Unità” (giugno 2012) e riportata dal giornale della Gilda “ Professione Docente” (giugno 2013), sulla necessità di non svincolare il merito dall’uguaglianza: “Eguaglianza, si intende, non come primato al ribasso della mediocrità, ma come generalizzazione delle condizioni di accesso all’eccellenza: non una gara fra iperdotati ma la scoperta e la valorizzazione dei più dotati attraverso un processo di mobilità sociale che nella scuola e nell’ università deve avere il suo principale centro propulsivo (…) Massima attenzione, dunque, allo stimolo per i migliori: ma dando a tutti, appunto, la condizione per partecipare alla gara, di proporsi come i migliori, o comunque di migliorare”.
Posso dire con cognizione di causa che queste parole esprimono in pieno l’ideale pedagogico che da sempre professiamo e che trova una completa attuazione nell’indirizzo musicale, proprio per quella connotazione di “eccellenza” che la musica comprende, anche se non necessariamente a livello virtuosistico. Un ragazzo raggiunge l’eccellenza nel momento in cui supera ansie e timidezza e si apre al confronto con gli ascoltatori, alla collaborazione per il conseguimento di un insieme armonico e timbrico, fa la sua parte, non si tira indietro, guida il compagno più debole, affina il suo gusto musicale, la sua capacità di ascolto, il suo modo di porgere.
Posso in tutta onestà affermare che a questo proposito, non più tardi di poche sere fa, i nostri ragazzi ci hanno stupito con i loro “effetti speciali”, dimostrando di essere la vera forza della nostra scuola tartassata dai “tagli lineari”.
La nostra applicazione del concetto di scuola di eccellenza, pertanto, può a buon diritto coniugarsi con l’Art. 34 della Costituzione Italiana,che recita: “la scuola è aperta a tutti”.
Il Liceo Musicale costituisce, a partire dalla cosiddetta Riforma Gelmini, il sesto indirizzo di studi dell’Offerta Formativa italiana e, come tale, deve essere accessibile a tutti coloro che desiderano studiare la musica in una scuola statale, per conseguire una formazione completa, nel pieno rispetto delle loro attitudini ed esigenze; il tutto armonizzando i desideri di chi intende proseguire gli studi musicali a livello specialistico- professionale con quelli di chi pensa di utilizzare gli studi musicali realizzati al Liceo come una marcia in più per il suo inserimento nel contesto sociale e con quelli, infine, di chi, in situazione di disabilità, aspira ad un percorso formativo funzionale al proprio progetto di vita.
Sarebbe, al contrario, profondamente sbagliato, oltreché ingiusto e anticostituzionale, pensare ad un percorso liceale come elitario, riservandolo ad un ristrettissimo numero di fortunati, indipendentemente dalla ricchezza e dalla varietà della richiesta.
Si potrà obiettare che in Italia i Conservatori, istituzioni storicamente preposte agli studi musicali, sono da tempo a numero chiuso, in quanto riservati ai talenti più promettenti: se però andiamo indietro nel tempo fino alla loro origine nei secoli XIV-XV scopriamo che essi nacquero come istituti di carità per mantenere in vita (da qui il termine “conservatorio”) gli orfani e i bambini poveri ed avviarli ad una professione.
L’insegnamento della musica era uno dei tanti, ma evidentemente fu quello che diede maggiori frutti e permise di scoprire e coltivare numerosi talenti, oltre che di realizzare il riscatto sociale dei loro possessori. Con un volo pindarico si potrebbe affermare che, fatte le debite differenziazioni, in fondo i Conservatori in origine adempivano ante litteram all’Art. 3 della Costituzione, che allora, ovviamente, non esisteva, e che recita: “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana..”
In secoli molto più vicini al nostro i Conservatori assunsero la loro connotazione specialistica, finalizzata al concertismo e, in seconda istanza, all’insegnamento della musica. La recente riforma li ha trasformati in strutture accademiche, affidando la funzione della preparazione tecnico-artistica di base per la fascia di età fra i 14 e i 19 anni ai Licei Musicali. E’ azzardato pensare che i Licei Musicali possano ereditare alcuni aspetti fondamentali di quella funzione che per secoli appartenne ai Conservatori?
venerdì 7 giugno 2013
40 studenti nuoresi senza scuola: pronta l'interpellanza parlamentare di Capelli su Liceo Musicale "Satta" di Nuoro
Un’interpellanza urgente al ministro dell’Istruzione, presentata in Parlamento dall’onorevole Roberto Capelli di Centro Democratico. Ed un’identica interpellanza presentata alla Regione Sardegna dal consigliere regionale Efisio Arbau de La Base. Obiettivo, denunciare l’ennesimo paradosso della burocrazia italiana che rischia di ledere il diritto allo studio di 40 ragazzi del nuorese che vorrebbero studiare musica e non potranno farlo.
CAGLIARI - “L’eccesso di burocrazia nel nostro Paese genera mostri - denuncia il deputato di Centro Democratico Roberto Capelli - Al Liceo musicale “Sebastiano Satta”, noto centro di formazione musicale di eccellenza a livello nazionale, ci sono 40 ragazzi che hanno chiesto di iscriversi alla classe prima per il prossimo anno scolastico, dopo aver affrontato e superato le prove orientativo-attitudinali previste dalla legge."
"Per 40 ragazzi servono due classi prime, ma dall’interpretazione del combinato disposto di due differenti circolari ministeriali, la 96 del 2012 e la 10 del 2013, emerge che non si può costituire per il prossimo anno un numero superiore di classi rispetto a quelle dell’anno passato.
E siccome al “Satta” nel 2012-2013 c’era una sola classe prima, anche per l’anno prossimo dovrà essercene una sola, nonostante le 40 preiscrizioni. Mi auguro – conclude Capelli - che il ministro dell’Istruzione Carrozza e la Regione Sardegna risolvano questo caso assurdo, che viola il diritto costituzionalmente riconosciuto all’istruzione. E’ questo comunque il senso dell’iniziativa comune che ho voluto assumere con il consigliere regionale Arbau”.
