sabato 15 giugno 2013

LICEO MUSICALE, INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEL DEPUTATO ROBERTO CAPELLI

ATTO CAMERA
INTERPELLANZA URGENTE 2/00084


Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 30 del 06/06/2013

Firmatari
Primo firmatario: CAPELLI ROBERTO
Gruppo: MISTO-CENTRO DEMOCRATICO
Data firma: 06/06/2013


Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
PISICCHIO PINO MISTO-CENTRO DEMOCRATICO 06/06/2013
Destinatari
Ministero destinatario:
• MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA delegato in data 06/06/2013
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interpellanza 2-00084
presentato da
CAPELLI Roberto
testo di
Giovedì 6 giugno 2013, seduta n. 30
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per sapere – premesso che:
il liceo Musicale «Sebastiano Satta» di Nuoro è stato istituito fin dall'anno scolastico 2010-2011, nell'ambito della forma degli ordinamenti, nel primo gruppo di 22 licei autorizzati, vanta l'esperienza di una sperimentazione autonoma, quasi unica nel suo genere sul territorio nazionale, attiva fin dall'anno scolastico 1999-2000;

  • questa importante realtà decennale ha consentito, nel tempo, la realizzazione di investimenti mirati e al momento dispone di strumenti, sussidi didattici e spazi attrezzati adeguati allo svolgimento delle attività formative di un liceo;

  • il liceo «Sebastiano Satta» l'unica realtà esistente nel territorio provinciale di Nuoro e rappresenta una preziosa offerta formativa, con sbocchi professionali innovativi, sia per questa zona particolarmente disagiata sia per le zone limitrofe, come il Goceano, da cui provengono numerosi iscritti;

  • a decorrere dal primo anno della sua attivazione (2010-2011) e nell'anno successivo (2011-2012) in questo liceo sono state attivate due classi prime. Vi è stata solo una lieve flessione nell'anno scolastico che ha portato alla formazione di una sola classe prima 2012-2013, dovuta ad oscillazioni del tutto fisiologiche delle iscrizioni dal nome o che si tratta di studenti compresi in una fascia di età ancora bisognosa di riferimenti e orientamenti certi;

  • per l'anno scolastico 2013-2014 si potrebbe preventivare l'implementazione di due classi prime dal momento che le iscrizioni acquisite agli atti sono 40, due delle quali di alunni diversamente abili;

  • in base a quanto previsto dall'articolo 7, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 89 del 2010 (regolamento dei licei) è già stata svolta la prova orientativo – attitudinale di ammissione e i candidati – alunni sono stati dichiarati tutti idonei dalla commissione preposta;

  • la circolare n. 96 del 17 dicembre 2012 che ha per oggetto: «Iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l'anno scolastico 2013/2014» il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca prevede testualmente al paragrafo 3.D «Tuttavia, nelle istituzioni scolastiche ove è presente l'indirizzo musicale, ai fini della determinazione del numero massimo dei posti disponibili si dovrà tenere conto che il numero delle classi prime non potrà superare, in ciascun istituto, il numero di quelle funzionanti nel corrente anno scolastico»;

  • la circolare ministeriale n. 10 del 21 marzo 2013 avente per oggetto «Dotazioni organiche del personale docente per l'anno scolastico 2013/2014 – trasmissione schema di decreto interministeriale» nel precisare che i criteri e i parametri per la formazione delle classi sono fissati dal regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 20 marzo 2009, n. 81, sul dimensionamento della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, che ha sostituito integralmente il decreto ministeriale 24 luglio 1998, n. 331 e successive modifiche ed integrazioni e il decreto ministeriale 3 giugno 1999 n. 141 per quel che concerne le classi che accolgono gli alunni disabili, afferma che con l'anno scolastico 2011/2012, si è concluso il triennio di contenimento delle consistenze di organico previsto dall'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;


si ricorda che per gli anni successivi, il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 all'articolo 19, comma 7, ha previsto che «A decorrere dall'anno scolastico 2012/2013 le dotazioni organiche del personale docente, educativo ed ATA della scuola non devono superare la consistenza delle relative dotazioni organiche dello stesso personale determinata nell'anno scolastico 2011/2012 in applicazione dell'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, assicurando in ogni caso, in ragione di anno, la quota delle economie lorde di spesa che devono derivare per il bilancio dello Stato, a decorrere dall'anno 2012, ai sensi del combinato disposto di cui ai commi 6 e 9 dell'articolo 64 citato»;


non fissando, il citato decreto-legge n. 98 del 2011, altre misure di contenimento le dotazioni organiche relativa all'anno scolastico 2013/2014 sono state determinate non superando, a livello nazionale, la consistenza delle dotazioni fissate per l'anno 2011/2012;


pertanto, fatta eccezione per la scuola dell'infanzia, la quantificazione e la ripartizione, tra le regioni, delle dotazioni dei diversi ordini e gradi di istruzione è stata effettuata tenendo conto del numero degli alunni risultanti dall'organico di fatto dell'anno scolastico 2012/2013, dell'entità previsionale della popolazione scolastica riferita all'anno 2013/14, dell'andamento delle serie storiche della scolarità degli ultimi anni, nonché delle situazioni di cui all'articolo 2, commi 2 e 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 81 del 2009;


i licei musicali potranno attivare classi prime in numero non superiore di quelle funzionanti nel corrente anno. Al fine poi di garantire un'offerta formativa più ampia, è opportuno salvaguardare comunque i corsi unici in ambito provinciale e quelli presenti nelle zone particolarmente disagiate;


dal combinato disposto delle disposizioni sopra richiamate, contenute nelle due circolari, non sarebbe consentito al liceo musicale di Nuoro la formazione per l'anno scolastico 2013-2014 di due classi prime;


in tal modo si negherebbe a giovani studenti che ancora devono assolvere all'obbligo scolastico e che dovrebbero esse supportati dalle istituzioni, nel rispetto delle loro potenzialità e dei loro talenti, il pieno diritto all'istruzione così come previsto dagli articoli 33 e 34 della Costituzione e dall'articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti umani dell'ONU –:
quali iniziative il Ministro interpellato abbia intenzione di assumere al fine di superare le limitazioni contenute nelle sopra citate circolari relativamente all'attivazione delle prime classi per consentire alla provincia di Nuoro un'offerta formativa adeguata alle esigenze del territorio che comprende anche le legittime aspettative delle zone del Goceano determinando un'utenza proveniente da un bacino molto ampio;


se il Ministro intenda promuovere un incontro tra il Ministero, la Regione Autonoma della Sardegna e la Direzione dell'Ufficio Scolastico Regionale, al fine garantire a tutti i richiedenti «il pieno diritto all'istruzione e al successo formativo cui hanno diritto tutti i sardi» così come si legge nell’incipit della delibera n. 12/9 della giunta regionale sarda del 5 marzo 2013.
(2-00084) «Capelli, Pisicchio».

Liceo Musicale, 40 iscritti per una prima

unione sarda 9 giugno 2013

UN'ORCHESTRA PER LA CITTÀ

L'UNIONE SARDA - 4 GIUGNO 2013

lunedì 10 giugno 2013

EGUAGLIANZA E MERITO: SCUOLA DI ECCELLENZA O SCUOLA DI ELITE?

EGUAGLIANZA E MERITO: SCUOLA DI ECCELLENZA O SCUOLA DI ELITE?
CONSIDERAZIONI DEL “DOPO SAGGIO”, di Angiola Serra
Il Saggio del Liceo Musicale di Nuoro, tenuto il 5 giugno presso il teatro Eliseo, ha evidenziato alcuni aspetti degni di nota, che mi suggeriscono delle considerazioni: la serena disinvoltura con cui i ragazzi, dopo prove complesse in ambienti acustici forse non ideali, ma familiari, hanno affrontato il palco dell’Eliseo sia come solisti che in piccole formazioni cameristiche, è una riprova della loro crescita e dei progressi fatti in pochi anni di studio o, per alcuni, addirittura in un solo anno;
la grande risposta corale alle esigenze della musica d’insieme, preceduta, è vero, dai lusinghieri successi ottenuti al concorso nazionale di Foggia, ma amplificata dalla partecipazione di tutta la compagine vocale ed orchestrale del Musicale, è segno della maturazione del senso di appartenenza ad un Liceo che piace e che consente sia di sviluppare talenti che di integrare e sostenere le fragilità;
il livello del concerto è stato alto, e si permetta di dirlo ad una che, come la sottoscritta, solitamente pecca più per perfezionismo che per indulgenza; del resto il pubblico ha colto perfettamente la qualità del messaggio proposto, che si è costantemente arricchito di una connotazione di entusiasmo gioioso e contagioso.
Mi chiedo: il nostro Liceo che, per tradizione e per cultura pedagogica da sempre accetta tutti gli alunni che desiderano studiare nei suoi tre indirizzi e che, nello specifico del Musicale, aiuta i ragazzi a scoprire qualità e talenti che non sempre sono loro noti all’atto dell’iscrizione, ma che si svelano e si coltivano durante il percorso; questo nostro Liceo si può considerare una scuola di eccellenza?
La risposta è si, e penso che il nuovo Ministro possa essere concorde, se si considera una sua dichiarazione fatta su “L’Unità” (giugno 2012) e riportata dal giornale della Gilda “ Professione Docente” (giugno 2013), sulla necessità di non svincolare il merito dall’uguaglianza: “Eguaglianza, si intende, non come primato al ribasso della mediocrità, ma come generalizzazione delle condizioni di accesso all’eccellenza: non una gara fra iperdotati ma la scoperta e la valorizzazione dei più dotati attraverso un processo di mobilità sociale che nella scuola e nell’ università deve avere il suo principale centro propulsivo (…) Massima attenzione, dunque, allo stimolo per i migliori: ma dando a tutti, appunto, la condizione per partecipare alla gara, di proporsi come i migliori, o comunque di migliorare”.
Posso dire con cognizione di causa che queste parole esprimono in pieno l’ideale pedagogico che da sempre professiamo e che trova una completa attuazione nell’indirizzo musicale, proprio per quella connotazione di “eccellenza” che la musica comprende, anche se non necessariamente a livello virtuosistico. Un ragazzo raggiunge l’eccellenza nel momento in cui supera ansie e timidezza e si apre al confronto con gli ascoltatori, alla collaborazione per il conseguimento di un insieme armonico e timbrico, fa la sua parte, non si tira indietro, guida il compagno più debole, affina il suo gusto musicale, la sua capacità di ascolto, il suo modo di porgere.
Posso in tutta onestà affermare che a questo proposito, non più tardi di poche sere fa, i nostri ragazzi ci hanno stupito con i loro “effetti speciali”, dimostrando di essere la vera forza della nostra scuola tartassata dai “tagli lineari”. La nostra applicazione del concetto di scuola di eccellenza, pertanto, può a buon diritto coniugarsi con l’Art. 34 della Costituzione Italiana,che recita: “la scuola è aperta a tutti”.
Il Liceo Musicale costituisce, a partire dalla cosiddetta Riforma Gelmini, il sesto indirizzo di studi dell’Offerta Formativa italiana e, come tale, deve essere accessibile a tutti coloro che desiderano studiare la musica in una scuola statale, per conseguire una formazione completa, nel pieno rispetto delle loro attitudini ed esigenze; il tutto armonizzando i desideri di chi intende proseguire gli studi musicali a livello specialistico- professionale con quelli di chi pensa di utilizzare gli studi musicali realizzati al Liceo come una marcia in più per il suo inserimento nel contesto sociale e con quelli, infine, di chi, in situazione di disabilità, aspira ad un percorso formativo funzionale al proprio progetto di vita.
Sarebbe, al contrario, profondamente sbagliato, oltreché ingiusto e anticostituzionale, pensare ad un percorso liceale come elitario, riservandolo ad un ristrettissimo numero di fortunati, indipendentemente dalla ricchezza e dalla varietà della richiesta.
Si potrà obiettare che in Italia i Conservatori, istituzioni storicamente preposte agli studi musicali, sono da tempo a numero chiuso, in quanto riservati ai talenti più promettenti: se però andiamo indietro nel tempo fino alla loro origine nei secoli XIV-XV scopriamo che essi nacquero come istituti di carità per mantenere in vita (da qui il termine “conservatorio”) gli orfani e i bambini poveri ed avviarli ad una professione.
L’insegnamento della musica era uno dei tanti, ma evidentemente fu quello che diede maggiori frutti e permise di scoprire e coltivare numerosi talenti, oltre che di realizzare il riscatto sociale dei loro possessori. Con un volo pindarico si potrebbe affermare che, fatte le debite differenziazioni, in fondo i Conservatori in origine adempivano ante litteram all’Art. 3 della Costituzione, che allora, ovviamente, non esisteva, e che recita: “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana..
In secoli molto più vicini al nostro i Conservatori assunsero la loro connotazione specialistica, finalizzata al concertismo e, in seconda istanza, all’insegnamento della musica. La recente riforma li ha trasformati in strutture accademiche, affidando la funzione della preparazione tecnico-artistica di base per la fascia di età fra i 14 e i 19 anni ai Licei Musicali. E’ azzardato pensare che i Licei Musicali possano ereditare alcuni aspetti fondamentali di quella funzione che per secoli appartenne ai Conservatori?

venerdì 7 giugno 2013

40 studenti nuoresi senza scuola: pronta l'interpellanza parlamentare di Capelli su Liceo Musicale "Satta" di Nuoro

Un’interpellanza urgente al ministro dell’Istruzione, presentata in Parlamento dall’onorevole Roberto Capelli di Centro Democratico. Ed un’identica interpellanza presentata alla Regione Sardegna dal consigliere regionale Efisio Arbau de La Base. Obiettivo, denunciare l’ennesimo paradosso della burocrazia italiana che rischia di ledere il diritto allo studio di 40 ragazzi del nuorese che vorrebbero studiare musica e non potranno farlo.
CAGLIARI - “L’eccesso di burocrazia nel nostro Paese genera mostri - denuncia il deputato di Centro Democratico Roberto Capelli - Al Liceo musicale “Sebastiano Satta”, noto centro di formazione musicale di eccellenza a livello nazionale, ci sono 40 ragazzi che hanno chiesto di iscriversi alla classe prima per il prossimo anno scolastico, dopo aver affrontato e superato le prove orientativo-attitudinali previste dalla legge."
"Per 40 ragazzi servono due classi prime, ma dall’interpretazione del combinato disposto di due differenti circolari ministeriali, la 96 del 2012 e la 10 del 2013, emerge che non si può costituire per il prossimo anno un numero superiore di classi rispetto a quelle dell’anno passato.
E siccome al “Satta” nel 2012-2013 c’era una sola classe prima, anche per l’anno prossimo dovrà essercene una sola, nonostante le 40 preiscrizioni. Mi auguro – conclude Capelli - che il ministro dell’Istruzione Carrozza e la Regione Sardegna risolvano questo caso assurdo, che viola il diritto costituzionalmente riconosciuto all’istruzione. E’ questo comunque il senso dell’iniziativa comune che ho voluto assumere con il consigliere regionale Arbau”.

Da Bach a Mozart, gli alunni del “Satta” incantano la platea

la nuova sardegna 7 giugno 2013Da Bach a Mozart, gli alunni del “Satta” incantano la platea Successo per il saggio di fine anno del liceo musicale La dirigente: «Volevamo presentarci alla cittadinanza» di Francesco Pirisi - NUORO - Il liceo musicale come il conservatorio. I grandi della musica, da Bach a Mozart, da Haendel a Debussy, interpretati dai ragazzi della scuola di via Deffenu. L’occasione è il saggio di fine anno, che si è svolto mercoledì sulla scena del teatro Eliseo. Una serata di gala, alla quale non mancano le autorità.
Ma soprattutto è presente una folta platea di nuoresi, talmente tanti che qualcuno non trova posto. Lo spettacolo va oltre le stesse attese, come conferma lo scrosciare di applausi. Musiche di gran classe, affidate alle note di violini, chitarre e flauti, che farebbero la gioia dei patiti del ramo, che aprono il concerto. In tanti tornano sul palco, quando è il momento dell’ensamble per accompagnare i coristi. Dirige Marino Ferraro. Il clima è diventato effervescente. Sono quasi tutti gli 80 interpreti che concludono l’annata, se non il ciclo di studi, in quello che è l’unico liceo musicale della provincia.
«Ci tenevamo molto a questo appuntamento. Quest’anno abbiamo deciso di uscire dalla sala della scuola per presentarci alla cittadinanza», spiega Carla Rita Marchetti, la dirigente delle ex magistrali. Il saggio di giugno segue quello di metà termine, a Natale. Dentro ci sono 9 mesi di lezioni, con 32 ore settimanali, che sopravanzano gli ordinari orari delle superiori. La musica è la specialità. S’imparano violino, chitarra, flauto, pianoforte e percussioni. Ogni strumento ha i suoi maestri, con una didattica che alla fine è quasi individualizzata. La dotazione di strumenti è di pari grado, anche per la loro qualità.
Come conferma la dirigente: «Da tre anni, con la riforma Gelmini, lavoriamo in regime “ordinamentale”, nel senso che il liceo musicale è uno dei sei introdotti dalla riforma. Ma già dal 2000 abbiamo avviato l’indirizzo sperimentale, che ci ha permesso di maturare una notevole esperienza nel campo. Ci portiamo dietro dunque un’esperienza di valore e un corpo docente stabile e preparato». Il cammino è punteggiato da tanti riconoscimenti. L’ultimo a maggio a Foggia, nel concorso nazionale “Umberto Giordano”, dove i nuoresi hanno primeggiato. E pur senza targhe e coppe, ha il sapore dell’affermazione la presenza del liceo “Sebastiano Satta” all’interno dell’Open sound. Esperimento voluto dal ministero, con scuole di Italia, Inghilterra e Danimarca.
Il concerto all’Eliseo ha il senso di presentare tutto ciò, «anche perché – dice Paola Puggioni, docente di Canto e Tecnologia – non tutti conoscono il valore di questi ragazzi e l’attività della scuola».
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Ma la scuola rischia il taglio di una classe
NUORO La nota stonata della vita del liceo musicale “Satta” continua a essere il taglio di una delle due prime classi operata dall’ufficio scolastico regionale nel settembre 2012, in seguito alla legge di riforma. Nelle ex magistrali però non ci stanno: «Quest’anno abbiamo avuto 40 richieste per l’indirizzo musicale: come facciamo ad accontentare e a non deludere questi ragazzi?», si chiede Carla Marchetti.
Che fa notare come «tra gli iscritti ci sono anche due ragazzi disabili, da seguire con attenzione, e con l’obbligo in questo caso di non avere più di 25 alunni in aula». Sulla questione è stata presentata un’interpellanza parlamentare al ministro dell’Istruzione da parte del deputato Roberto Capelli di Centro Democratico e un’identica interpellanza presentata alla Regione dal consigliere regionale Efisio Arbau, La Base, affinché si riconsideri la situazione, anche perché per Nuoro il liceo musicale equivale a un conservatorio.
L’ obiettivo «è denunciare l’ennesimo paradosso della burocrazia italiana che rischia di ledere il diritto allo studio di 40 ragazzi del nuorese. Mi auguro – dice Capelli – che il ministro e la Regione risolvano questo caso assurdo, che viola il diritto costituzionalmente riconosciuto all’istruzione». (f.p.)

giovedì 6 giugno 2013

UNA SCUOLA CREDIBILE

Dopo vari interventi a favore e a sostegno del Liceo Musicale di Nuoro, che rischia di avere, per l’anno scolastico 2013-14, una sola classe prima a fronte di 40 iscrizioni, mi si consenta di esprimere alcune considerazioni in merito alla nostra scuola, ai rischi che essa corre non semplicemente a livello di contrazione di classi e riduzione di organico, ma soprattutto in relazione al suo rapporto con il territorio.
Il bacino di utenza del Liceo “Sebastiano Satta” in generale, e del Liceo Musicale in particolare, è molto vasto e comprende anche alcune frange periferiche delle province di Sassari ed Oristano, per un totale di circa quaranta comuni, se si aggiungono alle provenienze degli attuali alunni quelle degli alunni già licenziati dalla nostra precedente ed ultradecennale sperimentazione attiva dal 1999 (DM 30/07/1999).
Il territorio è esteso, disagiato, penalizzato nei trasporti, nelle strutture di accoglienza per alunni che percorrono quotidianamente grandi distanze per raggiungere le sedi scolastiche. L’offerta formativa della secondaria di secondo grado è da sempre caratterizzata da una insufficiente presenza di percorsi formativi atti a sviluppare la creatività e l’operatività dei ragazzi. Per quanto riguarda la secondaria di primo grado,sono presenti solo due Scuole Medie ad Indirizzo Musicale (SMIM), entrambe con un unico corso.
In un siffatto contesto il nostro Liceo si è da tempo distinto per un impegno didattico e progettuale che, utilizzando le risorse musicali presenti al suo interno già dalla storia dell’antico Istituto Magistrale (dal quale esso deriva),ha offerto a tutti coloro che lo desideravano la possibilità di studiare veramente la musica, avviando la pratica di due strumenti per alunno,in tempi ancora lontani dalla cosiddetta riforma Gelmini.
La suddetta riforma, all’insegna del risparmio lineare, esclude la musica da tutti i bienni superiori, in quanto il MIUR ha evidentemente ritenuto che una Educazione Musicale troppo diffusa dovesse cedere il passo a studi musicali più seri, ovviamente destinati ai pochi particolarmente dotati. Per questi ragazzi c’è il Sesto Liceo dell’Offerta Formativa Italiana, denominato, appunto, Liceo Musicale : la nostra scuola è riuscita ad averlo, fra i primi trenta in tutto il territorio nazionale, al momento della prima attuazione della riforma.
A differenza della maggior parte degli altri Licei Musicali noi siamo partiti, nel 2010, con due classi prime, perché la precedente sperimentazione si era fatta strada ed era articolata da tempo in due sezioni.
Questo fatto ci ha consentito di procedere a testa alta nella nostra tradizione di accoglienza e di profondo rispetto dei bisogni e delle aspettative dei singoli alunni, nella consapevolezza del fatto che il percorso liceale deve aprirsi a tutti coloro che, con gradi differenziati di esperienza e di attitudini musicali, ma con la giusta motivazione allo studio, desiderano intraprendere un percorso liceale profondamente connotato musicalmente. Detto percorso non deve sfociare unicamente nell’Alta Formazione Musicale, ma dà un Diploma di Stato spendibile esattamente come tutti gli altri, con qualche corda all’arco da utilizzare in vario modo, anche nella realtà delle Nuove Tecnologie Musicali.
La richiesta degli adolescenti, così come quella dei mercati, come le vicende dei governi, dell’economia, della meteorologia, è soggetta a cambiare di anno in anno: pertanto è capitato che proprio nel 2012-13, per la prima volta, ci sia stato un calo nelle iscrizioni. L’ampia richiesta di quest’anno ci suggerisce che si sia potuto trattare di un fenomeno passeggero, non solo, ma ci consente di affermare che la domanda di questo tipo di formazione sta sensibilmente aumentando sia per quantità che, soprattutto, visti i risultati degli esami di idoneità, per qualità.
. Quest’anno si iscrivono 9 alunni della SMIM di Nuoro e 2 della SMIM di Bono, oltre a vari altri che frequentano scuole civiche in vari comuni della provincia: la domanda si fa, gradatamente, più specialistica e finalizzata al proseguimento di studi musicali già intrapresi in vario modo . Permane, tuttavia, un alto numero di ragazzi che, pur dotati di considerevoli predisposizioni agli studi musicali, non hanno potuto accedervi per molteplici motivi, non ultima la situazione di grave crisi economica.
Per ciascuno di questi alunni è incontrovertibile il riconoscimento del diritto allo studio. L’esercizio di tale diritto, per l’adolescente, comporta la scoperta di sé e la valorizzazione di eventuali talenti di cui spesso ignora l’esistenza. Ogni ragazzo ha il diritto di frequentare la scuola che gli è più congeniale. Aggiungo, ispirandomi ad una affermazione del nuovo Ministro Carrozza, che coltivare le eccellenze non significa limitare l’intervento alle stesse, ma mettere in condizione di accedere all’eccellenza tutti gli alunni motivati.
Questo noi facciamo da anni, questo da noi si aspetta il territorio, questo si sviluppa nella quotidianità dell’attività scolastica, questo è emerso in modo eclatante durante il saggio pubblico realizzato il 5 giugno al teatro Eliseo. Noi non abbiamo mai, di nostra iniziativa, lasciato indietro nessuno, siamo soliti accompagnare gli alunni nel loro percorso formativo finchè desiderano la nostra guida, o hanno bisogno del nostro sostegno. Non ci si obblighi a venir meno all’ideale pedagogico che sottende la nostra linea didattica! Angiola Serra docente di Canto del Liceo Musicale "Sebastiano Satta"