venerdì 7 giugno 2013

Da Bach a Mozart, gli alunni del “Satta” incantano la platea

la nuova sardegna 7 giugno 2013Da Bach a Mozart, gli alunni del “Satta” incantano la platea Successo per il saggio di fine anno del liceo musicale La dirigente: «Volevamo presentarci alla cittadinanza» di Francesco Pirisi - NUORO - Il liceo musicale come il conservatorio. I grandi della musica, da Bach a Mozart, da Haendel a Debussy, interpretati dai ragazzi della scuola di via Deffenu. L’occasione è il saggio di fine anno, che si è svolto mercoledì sulla scena del teatro Eliseo. Una serata di gala, alla quale non mancano le autorità.
Ma soprattutto è presente una folta platea di nuoresi, talmente tanti che qualcuno non trova posto. Lo spettacolo va oltre le stesse attese, come conferma lo scrosciare di applausi. Musiche di gran classe, affidate alle note di violini, chitarre e flauti, che farebbero la gioia dei patiti del ramo, che aprono il concerto. In tanti tornano sul palco, quando è il momento dell’ensamble per accompagnare i coristi. Dirige Marino Ferraro. Il clima è diventato effervescente. Sono quasi tutti gli 80 interpreti che concludono l’annata, se non il ciclo di studi, in quello che è l’unico liceo musicale della provincia.
«Ci tenevamo molto a questo appuntamento. Quest’anno abbiamo deciso di uscire dalla sala della scuola per presentarci alla cittadinanza», spiega Carla Rita Marchetti, la dirigente delle ex magistrali. Il saggio di giugno segue quello di metà termine, a Natale. Dentro ci sono 9 mesi di lezioni, con 32 ore settimanali, che sopravanzano gli ordinari orari delle superiori. La musica è la specialità. S’imparano violino, chitarra, flauto, pianoforte e percussioni. Ogni strumento ha i suoi maestri, con una didattica che alla fine è quasi individualizzata. La dotazione di strumenti è di pari grado, anche per la loro qualità.
Come conferma la dirigente: «Da tre anni, con la riforma Gelmini, lavoriamo in regime “ordinamentale”, nel senso che il liceo musicale è uno dei sei introdotti dalla riforma. Ma già dal 2000 abbiamo avviato l’indirizzo sperimentale, che ci ha permesso di maturare una notevole esperienza nel campo. Ci portiamo dietro dunque un’esperienza di valore e un corpo docente stabile e preparato». Il cammino è punteggiato da tanti riconoscimenti. L’ultimo a maggio a Foggia, nel concorso nazionale “Umberto Giordano”, dove i nuoresi hanno primeggiato. E pur senza targhe e coppe, ha il sapore dell’affermazione la presenza del liceo “Sebastiano Satta” all’interno dell’Open sound. Esperimento voluto dal ministero, con scuole di Italia, Inghilterra e Danimarca.
Il concerto all’Eliseo ha il senso di presentare tutto ciò, «anche perché – dice Paola Puggioni, docente di Canto e Tecnologia – non tutti conoscono il valore di questi ragazzi e l’attività della scuola».
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Ma la scuola rischia il taglio di una classe
NUORO La nota stonata della vita del liceo musicale “Satta” continua a essere il taglio di una delle due prime classi operata dall’ufficio scolastico regionale nel settembre 2012, in seguito alla legge di riforma. Nelle ex magistrali però non ci stanno: «Quest’anno abbiamo avuto 40 richieste per l’indirizzo musicale: come facciamo ad accontentare e a non deludere questi ragazzi?», si chiede Carla Marchetti.
Che fa notare come «tra gli iscritti ci sono anche due ragazzi disabili, da seguire con attenzione, e con l’obbligo in questo caso di non avere più di 25 alunni in aula». Sulla questione è stata presentata un’interpellanza parlamentare al ministro dell’Istruzione da parte del deputato Roberto Capelli di Centro Democratico e un’identica interpellanza presentata alla Regione dal consigliere regionale Efisio Arbau, La Base, affinché si riconsideri la situazione, anche perché per Nuoro il liceo musicale equivale a un conservatorio.
L’ obiettivo «è denunciare l’ennesimo paradosso della burocrazia italiana che rischia di ledere il diritto allo studio di 40 ragazzi del nuorese. Mi auguro – dice Capelli – che il ministro e la Regione risolvano questo caso assurdo, che viola il diritto costituzionalmente riconosciuto all’istruzione». (f.p.)

giovedì 6 giugno 2013

UNA SCUOLA CREDIBILE

Dopo vari interventi a favore e a sostegno del Liceo Musicale di Nuoro, che rischia di avere, per l’anno scolastico 2013-14, una sola classe prima a fronte di 40 iscrizioni, mi si consenta di esprimere alcune considerazioni in merito alla nostra scuola, ai rischi che essa corre non semplicemente a livello di contrazione di classi e riduzione di organico, ma soprattutto in relazione al suo rapporto con il territorio.
Il bacino di utenza del Liceo “Sebastiano Satta” in generale, e del Liceo Musicale in particolare, è molto vasto e comprende anche alcune frange periferiche delle province di Sassari ed Oristano, per un totale di circa quaranta comuni, se si aggiungono alle provenienze degli attuali alunni quelle degli alunni già licenziati dalla nostra precedente ed ultradecennale sperimentazione attiva dal 1999 (DM 30/07/1999).
Il territorio è esteso, disagiato, penalizzato nei trasporti, nelle strutture di accoglienza per alunni che percorrono quotidianamente grandi distanze per raggiungere le sedi scolastiche. L’offerta formativa della secondaria di secondo grado è da sempre caratterizzata da una insufficiente presenza di percorsi formativi atti a sviluppare la creatività e l’operatività dei ragazzi. Per quanto riguarda la secondaria di primo grado,sono presenti solo due Scuole Medie ad Indirizzo Musicale (SMIM), entrambe con un unico corso.
In un siffatto contesto il nostro Liceo si è da tempo distinto per un impegno didattico e progettuale che, utilizzando le risorse musicali presenti al suo interno già dalla storia dell’antico Istituto Magistrale (dal quale esso deriva),ha offerto a tutti coloro che lo desideravano la possibilità di studiare veramente la musica, avviando la pratica di due strumenti per alunno,in tempi ancora lontani dalla cosiddetta riforma Gelmini.
La suddetta riforma, all’insegna del risparmio lineare, esclude la musica da tutti i bienni superiori, in quanto il MIUR ha evidentemente ritenuto che una Educazione Musicale troppo diffusa dovesse cedere il passo a studi musicali più seri, ovviamente destinati ai pochi particolarmente dotati. Per questi ragazzi c’è il Sesto Liceo dell’Offerta Formativa Italiana, denominato, appunto, Liceo Musicale : la nostra scuola è riuscita ad averlo, fra i primi trenta in tutto il territorio nazionale, al momento della prima attuazione della riforma.
A differenza della maggior parte degli altri Licei Musicali noi siamo partiti, nel 2010, con due classi prime, perché la precedente sperimentazione si era fatta strada ed era articolata da tempo in due sezioni.
Questo fatto ci ha consentito di procedere a testa alta nella nostra tradizione di accoglienza e di profondo rispetto dei bisogni e delle aspettative dei singoli alunni, nella consapevolezza del fatto che il percorso liceale deve aprirsi a tutti coloro che, con gradi differenziati di esperienza e di attitudini musicali, ma con la giusta motivazione allo studio, desiderano intraprendere un percorso liceale profondamente connotato musicalmente. Detto percorso non deve sfociare unicamente nell’Alta Formazione Musicale, ma dà un Diploma di Stato spendibile esattamente come tutti gli altri, con qualche corda all’arco da utilizzare in vario modo, anche nella realtà delle Nuove Tecnologie Musicali.
La richiesta degli adolescenti, così come quella dei mercati, come le vicende dei governi, dell’economia, della meteorologia, è soggetta a cambiare di anno in anno: pertanto è capitato che proprio nel 2012-13, per la prima volta, ci sia stato un calo nelle iscrizioni. L’ampia richiesta di quest’anno ci suggerisce che si sia potuto trattare di un fenomeno passeggero, non solo, ma ci consente di affermare che la domanda di questo tipo di formazione sta sensibilmente aumentando sia per quantità che, soprattutto, visti i risultati degli esami di idoneità, per qualità.
. Quest’anno si iscrivono 9 alunni della SMIM di Nuoro e 2 della SMIM di Bono, oltre a vari altri che frequentano scuole civiche in vari comuni della provincia: la domanda si fa, gradatamente, più specialistica e finalizzata al proseguimento di studi musicali già intrapresi in vario modo . Permane, tuttavia, un alto numero di ragazzi che, pur dotati di considerevoli predisposizioni agli studi musicali, non hanno potuto accedervi per molteplici motivi, non ultima la situazione di grave crisi economica.
Per ciascuno di questi alunni è incontrovertibile il riconoscimento del diritto allo studio. L’esercizio di tale diritto, per l’adolescente, comporta la scoperta di sé e la valorizzazione di eventuali talenti di cui spesso ignora l’esistenza. Ogni ragazzo ha il diritto di frequentare la scuola che gli è più congeniale. Aggiungo, ispirandomi ad una affermazione del nuovo Ministro Carrozza, che coltivare le eccellenze non significa limitare l’intervento alle stesse, ma mettere in condizione di accedere all’eccellenza tutti gli alunni motivati.
Questo noi facciamo da anni, questo da noi si aspetta il territorio, questo si sviluppa nella quotidianità dell’attività scolastica, questo è emerso in modo eclatante durante il saggio pubblico realizzato il 5 giugno al teatro Eliseo. Noi non abbiamo mai, di nostra iniziativa, lasciato indietro nessuno, siamo soliti accompagnare gli alunni nel loro percorso formativo finchè desiderano la nostra guida, o hanno bisogno del nostro sostegno. Non ci si obblighi a venir meno all’ideale pedagogico che sottende la nostra linea didattica! Angiola Serra docente di Canto del Liceo Musicale "Sebastiano Satta"

venerdì 31 maggio 2013

SALVIAMO IL LICEO MUSICALE! Nuovo Manifesto di Mobilitazione

Cari navigatori, amici della musica e della scuola pubblica statale,
più di tre anni orsono, nell'inverno del 2010, la nostra battaglia per la prosecuzione dell'insegnamento liceale della musica a Nuoro si concluse con un prezioso successo, che, da allora, ha consentito a decine di ragazzi di coltivare la propria passione e il proprio interesse per la cultura musicale.
Oggi torniamo online, purtroppo per denunciare che la cieca e ottusa logica dei tagli minaccia nuovamente la nostra scuola e per chiedere il vostro sostegno e la vostra collaborazione.
I Docenti del Liceo Musicale “Sebastiano Satta” di Nuoro:
CONSIDERATO il numero, pari a quaranta, di alunni iscritti e valutati idonei alla frequenza dalla Commissione esaminatrice costituita per le prove d’accesso;
CONSIDERATA la presenza, all’interno di quello stesso numero, di due alunni diversamente abili motivati alla frequenza e, in un caso, anche ad una percorrenza quotidiana di 100 km per poter raggiungere la sede scolastica;
CONSIDERATO che il Liceo Musicale “Sebastiano Satta” di Nuoro è l’unica istituzione pubblica preposta agli studi musicali presente in una provincia vasta ed estremamente disagiata per condizioni economiche e trasporti;
CONSIDERATA la specificità dell’offerta formativa del Liceo Musicale “Sebastiano Satta” di Nuoro in una realtà scolastica povera di percorsi che stimolino la creatività e l’operatività degli alunni;
CONSIDERATA la consolidata tradizione di accoglienza e di partecipata attenzione ai bisogni degli adolescenti che caratterizza da sempre l’Istituto;
CONSIDERATO che il Liceo Musicale “Sebastiano Satta” di Nuoro deriva da una sperimentazione autonoma, autorizzata con DM del 30/07/1999, che ha licenziato, a partire dall’a. s. 2003-04, ben 9 quinquenni e che ha risposto, e tuttora risponde, ad una forte richiesta del territorio;
CONSIDERATO che la sperimentazione autonoma ha interessato due sezioni e che il Liceo Musicale è stato istituito nel 2010 con due classi prime, confermate nel 2011 e che solo nel 2012 si è avuto un minor numero di iscrizioni, peraltro ampiamente compensato dal numero attuale;
CONSIDERATO che il primo biennio appartiene alla istruzione obbligatoria e che, pertanto, al suo interno, deve essere possibile ad eventuali alunni in difficoltà una ripetenza per un rinforzo di conoscenze, abilità e competenze (ripetenza che sarebbe impossibile nel caso malaugurato di un’unica classe prima);
CONSIDERATA l’alta probabilità di rischio di abbandono scolastico da parte di adolescenti che non si sentano adeguatamente sostenuti dalla scuola in una importantissima fase di passaggio e di orientamento nella costruzione del loro progetto di vita;
pur consapevoli della particolarità del momento storico e della gravità della crisi economica in cui versa l’Italia e di cui la Sardegna è un esempio emblematico, e tuttavia convinti del fatto che il prezzo del disagio non debba essere pagato ancora una volta dalla scuola
CHIEDONO
Ai sensi degli Art. 3 e 34 della Costituzione della Repubblica italiana,
che sia emendata la C.M. n. 96 del 17.12.12 al punto 3.D, che limita l’iscrizione ai Licei Musicali all’interno delle sezioni già istituite e funzionanti nel corrente anno scolastico, senza tener conto del variare della richiesta nei singoli anni scolastici, a seconda degli interessi e delle inclinazioni di adolescenti che non sono dei numeri, ma dei cittadini aventi diritto ad una piena istruzione nell’ambito dell’offerta formativa garantita dallo Stato.
Solo a queste condizioni la scuola può veramente tener fede al suo mandato educativo ed orientativo, senza chiudere le sue porte a nessuno, meno che mai ai più deboli.

LICEO MUSICALE, TAGLIATA LA SECONDA CLASSE

la_nuova_sardegna_13_maggio_2013_mini.jpgLiceo musicale, tagliata la seconda classe
Ma la Gilda rilancia la battaglia: si può recuperare se tutto il territorio si mobilita come ha fatto per il tempo pieno
di Valeria Gianoglio - NUORO Tutta colpa dei docenti non assegnati, dei tagli che continuano impietosi ad abbattersi sulle aule, e in parte anche del periodo di caos che sta attraversando la scuola sarda, dove da qualche tempo manca il responsabile dell’ufficio scolastico regionale, e in tutta l’isola ci sono, incredibile ma vero, solo due ex Provveditori agli studi a coordinare le quattro province statali.
E sono quelli di Nuoro e Sassari che, a prezzo di grandi sacrifici e di un continuo pellegrinaggio di sede in sede sul triste modello dei direttori delle carceri, devono spostarsi come birilli verso Cagliari e Oristano. Ecco, è in questo clima complicatissimo per la scuola isolana, che si è inserita anche la vicenda del liceo musicale nuorese. Ed evidentemente, con questo sfondo difficile, non poteva che finire male, almeno per ora.
Il liceo musicale nuorese, infatti, chiedeva all’ufficio scolastico regionale i docenti sufficienti per poter creare due classi, e non una. «Abbiamo 40 iscritti, per farlo, abbiamo le richieste e i numeri per comporre due classi» aveva spiegato la scuola di via Deffenu, che a suo sostegno aveva allegato anche le firme dei genitori e degli insegnanti. Niente da fare, ha risposto invece, qualche giorno, l’ufficio scolastico regionale.
Niente da fare perché non ci sono, o non si vogliono comunque assegnare all’istituto, i docenti che servirebbero per far partire due classi del musicale, e non una. Il coordinatore regionale della Gilda, nonché docente dello stesso istituto Satta, Gianfranco Meloni, lo ha ripetuto più volte nel corso dell’incontro cagliaritano, che «così facendo la Regione sta di fatto dando un contributo alla dispersione scolastica», e che «il Nuorese, per diverse ragioni, deve restare una zona dove l’attenzione per la scuola non può e non deve calare mai». La stessa vicecoordinatrice nazionale della Gilda, Maria Domenica Di Patre, attorno al caso del liceo musicale aveva combattuto parecchio sui tavoli romani del ministero dell’Istruzione. Ma sia lei, sia Meloni, adesso dicono comunque che per il caso del Musicale non è ancora detta l’ultima parola.
Seppure la risposta da Cagliari per il momento è “no” alla seconda classe del Musicale, perché non ci sono abbastanza insegnanti per farla, la Gilda spiega che gli stessi docenti si potrebbero recuperare entro l’estate, nel cosiddetto “organico di fatto”. «A patto però – spiega Gianfranco Meloni – che Nuoro, il resto del territorio e i politici, si muovano compatti come hanno già fatto nel passato, e con successo. Vedi battaglia vinta per il tempo pieno alle elementari».
Venticinque studenti restano senza corso Quaranta studenti residenti in diverse province della Sardegna, e nel Sassarese in particolare, nei mesi scorsi, si erano iscritti al liceo musicale Satta. E di questi, se entro l’estate non ci dovessero essere cambiamenti, 25 rimarranno senza corso e senza possibilità di seguire un ciclo di studi che desiderano frequentare da tempo, e per il quale hanno studiato con passione. Tutti e 40, infatti, compresi due alunni disabili, per potersi iscrivere hanno dovuto sostenere un pre-esame. E tutti e 40 lo hanno superato a pieni voti, ottenendo così l’idoneità. La domanda, dunque, adesso è questa: quale di questi studenti verrà tagliato, visto che per tutti e 40 non c’è posto ma ce n’è solo per 15? Sulla base di quali criteri verranno esclusi i 25 studenti in più, visto che tutti sono idonei? Il problema, insomma, non è di poco conto e ha risvolti delicati. Per questo, nelle scorse settimane, quando ancora non si conosceva la risposta dell’ufficio regionale, anche i genitori dei 40 ragazzi erano scesi in campo per difendere la possibilità dei loro figli di iscriversi nell’unico corso che meglio risponde al loro talento. In queste ore, poi, è arrivata la doccia fredda: la seconda classe non partirà. Ma l’ultima parola, a quanto pare, deve ancora essere scritta. (v.g.)
SCUOLE ELEMENTARI. DAL PROSSIMO ANNO L'ORGANICO CRESCERÀ DI 10 DOCENTI
NUORO In mezzo a tanti tagli e notizie non proprio rassicuranti per la scuola pubblica, e in particolare per quella del Nuorese, dopo l’incontro di Cagliari la Gilda fa notare che c’è anche una buona notizia ed è legata alla questione del tempo pieno nelle scuole elementari. «La battaglia che era stata condotta nell’estate del 2012 – spiegano il coordinatore regionale Gianfranco Meloni e la vicecoordinatrice nazionale Maria di Patre – da sindacati, politica e cittadini per portare il tempo pieno nelle scuole primarie della città di Nuoro, si chiude definitivamente quest’anno con il preziosissimo risultato ottenuto di consolidare questa offerta formativa nelle scuole cittadine in organico di diritto.
Oltre al principale beneficio di un adeguamento della qualità della scuola e del pieno godimento del diritto di scelta da parte delle famiglie, questa battaglia, costantemente combattuta dalla Gilda, ha consentito di ampliare l’organico degli istituti cittadini di 5 posti in organico di diritto». «La crescita dell’organico provinciale nella scuola primaria – continuano i rappresentanti della Gilda – nella provincia di montagna della nostra regione, è pari a 10 unità, ed è prevalentemente dovuta al successo del tempo pieno, su cui si registrano percentuali simili al nord Italia». (v.g.)

LICEO MUSICALE, RIPARTE LA BATTAGLIA PER DUE CLASSI

la_nuova_sardegna_02_04_2013_mini.jpgLiceo musicale, riparte la battaglia per due classi Gli iscritti ci sono ma il ministero non vuole superare l’organico dell’anno scorso
La Gilda: la direzione scolastica regionale potrebbe concedere una deroga
di Valeria Gianoglio NUORO - Finora, nonostante i ripetuti tentativi di affossarlo tra i tagli e varie riforme nel nome del risparmio, ha resistito indomito perpetuando anzi, e con successo, una lunghissima tradizione di insegnamento della musica sui banchi di scuola. Ma anche stavolta, il liceo musicale Sebastiano Satta, anziché incrociare le braccia e godere dei frutti del proprio lavoro, deve rimboccarsi le maniche e combattere una nuova battaglia.
La battaglia in questione, stavolta, non è per la sua sopravvivenza, ma è quella che punta a ottenere una seconda classe prima. La seconda prima, in realtà, manca dall’anno scorso, ma il fatto è che quest’anno, le iscrizioni sono state così numerose che i numeri raggiunti consentirebbero di creare una seconda classe prima.
Ci sono gli alunni che servono, ci sono anche tutte le condizioni necessarie per farla. Eppure, ancora una volta, il ministero ci si mette di traverso e dice “no”. Ne ha discusso recentemente a Roma, la vicecoordinatrice nazionale della Gilda, Maria Domenica Di Patre, che è anche coordinatrice provinciale dello stesso sindacato.
«Purtroppo – ha spiegato – il ministero continua ad applicare in modo indiscriminato i vincoli della spending review, che stabilisce che non si possano superare gli organici dell’anno scorso. E questo si ripercuote su tutte le scuole, come il liceo musicale». Eppure, la sindacalista lo ricorda, non tutto è perduto, «perché la direzione scolastica regionale può fare una deroga», e stabilire dunque che la seconda prima, al liceo musicale nuorese, possa finalmente e meritatamente decollare.
Le grandi manovre per averla, in realtà, sono cominciate già da diverse settimane.
Sono fatte di incontri, telefonate, lettere e documenti, partiti dalla stessa scuola ma non solo.
L‘obiettivo comune è quello di ampliare ancora di più l’offerta di una istituzione scolastica che funziona e che sta dando anche grande soddisfazioni a chi la frequenta e a chi la dirige.
La parola fine, tuttavia, la potrà mettere solo la direzione scolastica regionale.

LICEO MUSICALE, UNA CLASSE TAGLIATA FUORI

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Liceo musicale, una classe tagliata fuori La rabbia di 40 famiglie: «Si parla sempre di lotta alla dispersione scolastica ma ai nostri figli viene negato un diritto» MELONI (GILDA) Ci si riempie tanto la bocca con la grande importanza della scolarizzazione ma poi anche la Regione non la traduce in pratica I GENITORI INFURIATI Rivendichiamo per i nostri ragazzi il principio costituzionale che consente una piena formazione che esalti il loro talento di Valeria Gianoglio - NUORO Quaranta studenti, in queste ore, vivono con il fiato sospeso. Qualche mese fa, dopo molto impegno e altrettanta passione, hanno passato l’esame di idoneità per potersi iscrivere al liceo musicale Sebastiano Satta, hanno ottenuto punteggi lusinghieri, la soddisfazione di vedersi riconosciuti tanti sforzi, i complimenti della commissione giudicante. Infine hanno firmato le carte per poter frequentare, dal prossimo anno scolastico, il corso musicale tanto desiderato. L’unico proposto da una scuola superiore nelle province di Nuoro e Sassari.
Una scuola che nell’isola, tra l’altro vanta il primato di anzianità. Ancora non lo potevano sapere, i 40 studenti in questione, ma purtroppo la doccia fredda stava per arrivare. E manifestarsi sotto forma di una circolare ministeriale, la numero 10 del 2013, inviata a tutti gli uffici scolastici italiani, e figlia dei famigerati tagli della spending review. Questa circolare, o meglio, come sostengono i docenti, «una lettura troppo rigida della circolare da parte degli uffici scolastici» sta comportando, di fatto, un taglio spietato di classi.
E in particolare, il taglio di una classe dello storico liceo musicale nuorese, di via Deffenu. Se non dovesse cambiare la situazione, la scure, nel caso dell’istituto Satta, avrà un effetto molto spiacevole: al musicale, dal prossimo settembre, non ci sarà spazio per tutti i 40 studenti che si sono iscritti nei mesi scorsi. In teoria, con quel numero, si dovrebbero aprire due classi, in pratica, invece, a causa della circolare e dei tagli agli organici degli insegnanti, di classe ne verrà aperta solo una. E all’ex istituto Magistrale, ovviamente, è scoppiato l’inferno. La vicenda, nelle scorse settimane, è approdata anche sul tavolo del ministro Francesco Profumo, attraverso diversi interventi della vicecoordinatrice nazionale della Gilda, la nuorese Maria Domenica Di Patre.
E insieme a lei, a Nuoro, se n’è occupato anche il coordinatore regionale dello stesso sindacato, Gianfranco Meloni. «Il dato più assurdo di questa vicenda – spiega – è che spesso, anche negli uffici di Cagliari, ci si riempie la bocca con la lotta alla dispersione scolastica, e poi, passando ai fatti, non si pensa a fare qualcosa per evitare la dispersione. La Regione, ad esempio, sta pensando di aprire altri licei musicali, ma poi lascia scoperto il primo nato nell’isola, ovvero il liceo Satta di Nuoro». E così nello storico istituto, le ultime settimane sono state infiammate come non mai. Riunioni con i sindacati pronti alla battaglia, lettere dei docenti, genitori decisi a tutto pur di salvare il diritto all’istruzione dei loro figli al grido di «La scuola è aperta a tutti», con tanto di citazione precisa degli articoli 34 e 3 della Costituzione.
Li hanno ricordati, per esteso, ai dirigenti dell’ufficio scolastico regionale e di quello provinciale. «Rivendichiamo per i nostri figli – dicono – il diritto all’iscrizione alla classe prima del liceo musicale Satta di Nuoro. Chiediamo che venga loro riconosciuto il diritto a proseguire l’istruzione obbligatoria nel liceo musicale, permettendo la formazione di due classi prime».
Attualmente, infatti, se si continuassero ad applicare in modo rigido le regole ministeriali, 15 studenti sarebbero completamente tagliati fuori. E tra gli altri problemi, spunta anche una domanda inquietante: in base a quali criteri verrebbero scelti gli alunni “eletti”, e in base a quali verrebbero scartati gli altri? Gli stessi docenti del Satta, non ci stanno, e in una lettera-appello spiegano che invece «per ciascuno di questi alunni è incontrovertibile il riconoscimento del diritto allo studio, e di frequentare la scuola che gli è più congeniale». Anche perché in futuro la scuola in questione consentirebbe a tutti coloro che la frequentano di potersi specializzare in un Conservatorio.

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IL CASO
Rischiano di rimanere a casa anche due alunni disabili
NUORO Ci sono anche due alunni disabili, nel gruppo dei 40 iscritti al liceo musicale Satta di Nuoro. Anche loro, purtroppo, per gli effetti nefasti della spending review, rischiano di non poter proseguire un sogno musicale coltivato da tempo con passione e tanto impegno.
«Per questo – spiegano gli stessi docenti del Satta – uno dei due, in particolare, è disposto a percorrere ogni giorno i chilometri che separano dalla scuola il suo paese di provenienza. A questo si preparano entrambi. Chi comunicherà, adesso, a uno dei due, o forse a entrambi, e agli altri che pur avendo una valutazione che supera, e in molti casi anche di tanto, i 35/50 (corrispondente a 7/10) che sono esclusi dal liceo musicale e dagli studi musicali in genere?».
Un vero peccato, spiegano gli stessi docenti della scuola superiore, perché questa potenziale esclusione, tra l’altro, si scontrerebbe con la grande «tradizione di accoglienza dell’istituto Sebastiano Satta nei confronti degli alunni diversamente abili». (v.g.)

sabato 16 ottobre 2010

LETTERA ALLE FAMIGLIE DEGLI STUDENTI NUORESI da parte dei docenti dell'ISTITUTO MAGISTRALE DI NUORO

MAGISTRALI

Siamo un gruppo di docenti della scuola pubblica superiore di Nuoro e sentiamo di condividere con voi la responsabilità educativa e formativa dei vostri figli.
Forse non vi è abbastanza nota la situazione di profondo disagio che colpisce la scuola pubblica italiana e che rischia di vanificare le finalità formative e culturali attribuitele dalla nostra Costituzione (artt. 33 e 34).


La riforma Gelmini è stata spacciata alle famiglie come strumento per migliorare l’organizzazione della scuola e la qualità del servizio reso. L’unico risultato certo, per ora, è il seguente:


meno risorse = meno quantità

meno quantità = meno qualità


Le conseguenze sono, infatti:


a) diminuzione delle ore di insegnamento di discipline fondamentali come Italiano, Diritto, Matematica e Informatica, Storia, Scienze, Laboratori, per non parlare delle discipline specifiche dei vari indirizzi di studio;


b) impossibilità di nominare supplenti. Ciò significa, come è successo numerose volte quest’anno, lasciare gli alunni a sé stessi, con grande preoccupazione nostra e vostra per la loro tutela; non da ultimo, ciò comporta una reale diminuzione degli effettivi orari di insegnamento;


c) impossibilità di garantire a tutti, e in tutte le discipline, i necessari corsi di recupero;


d) impossibilità di realizzare un ampliamento dell’offerta formativa, che stimoli la crescita culturale e personale degli studenti e sia coerente con i vari indirizzi di studio;


e) impossibilità di far fronte alle spese di ordinario (e decoroso!) funzionamento della scuola. Detto brutalmente, mancano i soldi per acquistare carta e toner per le fotocopie, computer efficienti, e persino il sapone e la carta igienica!


f) impossibilità di svolgere il nostro lavoro di insegnanti in modo qualitativamente efficace, e persino di garantire la sicurezza degli alunni, che potranno essere stipati fino a 35 in un’unica aula;


g) impossibilità di continuare a garantire l’integrazione degli alunni diversamente abili, visti i vergognosi tagli effettuati anche sugli organici dei docenti di sostegno;


h) obbligo per tutte le famiglie di dotarsi, a proprie spese, della connessione a Internet, per avere accesso ai libri di testo elettronici, che dovranno poi essere stampati, sempre a spese delle famiglie.


Taciamo dei pesanti tagli ai nostri stipendi e al numero dei docenti precari (sui quali finora è gravata buona parte del peso del funzionamento delle scuole), perché la crisi economica colpisce tutti i ceti medi, anche se si tratta dell’ennesimo sfregio alla nostra professionalità ed al nostro ruolo sociale.


Si continua a delegittimarci, ma noi resisteremo e daremo battaglia perché crediamo nel ruolo e nella funzione sociale della scuola pubblica.
Siamo altresì convinti che questa lotta potrà avere esiti positivi solo con il vostro contributo, pertanto contiamo su di voi per realizzare le iniziative che intendiamo intraprendere a partire da settembre
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Gli insegnanti dell'Istituto Magistrale di Nuoro