
LA LETTERA
Appello dei genitori per salvare due classi del liceo musicale
NUORO «Siamo genitori degli alunni dichiarati idonei agli studi musicali e, come tali, preiscritti, già dal mese di marzo e in attesa di conferma, alla prima classe del Liceo musicale di Nuoro». Comincia così in nuovo accorato appello per assicurare a 45 ragazzi e ragazze un futuro scolastico degno di una Repubblica democratica.
«Venuti a conoscenza del rischio della mancata attivazione delle due classi prime necessarie ad accogliere tutti gli alunni idonei – scrive un gruppo di genitori all’indirizzo del dirigente scolastico regionale Francesco Feliziani –, abbiamo prontamente fatto formale istanza all’Usr in nome del diritto allo studio, ai sensi degli artt. 3 e 34 della Costituzione ed abbiamo iniziato una lunga attesa di risposte che, purtroppo tardano a giungere».
«Preso atto delle comunicazioni degli esponenti regionali e nazionali della Gilda, pubblicate dalla Nuova Sardegna il 29 luglio scorso, e delle dichiarazioni dell’onorevole Roberto Capelli, pubblicate dalla Nuova Sardegna il 1 agosto, riteniamo di dover porre all’attenzione del dottor Feliziani e dell’opinione pubblica le seguenti considerazioni: i nostri figli sono idonei agli studi musicali, motivati ad affrontarli; molti di essi – insistono i genitori degli alunni – non hanno potuto finora soddisfare in alcun modo questo desiderio, poiché in tutta la provincia di Nuoro vi sono due soli corsi di scuola media ad indirizzo musicale; alcuni provengono dalla Smim di Bono, in provincia di Sassari, ma relativamente meno distante da Nuoro.
Per tutti, pur con storie diverse, il Liceo musicale di Nuoro è l’unica istituzione pubblica statale che possa consentire un percorso scolastico, che per un biennio è ancora dell’obbligo, veramente rispondente alle loro esigenze formative.
In tutta la provincia di Nuoro, a differenza di quelle di Sassari e Cagliari, non vi è un Conservatorio, per cui un eventuale esclusione dal Liceo musicale, dovuta solo ed unicamente alla mancata attivazione delle due classi prime necessarie ad accogliere tutti gli iscritti, comporterebbe per i nostri figli la rinuncia alla musica come disciplina di indirizzo, come mezzo di espressione e di valorizzazione di talenti, come guida alla formazione personale; il tutto senza appello, perché non si possono mandare degli adolescenti a studiare troppo lontano da casa».
«Si corre ancora una volta il rischio di confermare la tradizione che vuole la provincia di Nuoro più povera e deprivata rispetto alle altre provincie storiche della Sardegna – sottolineano i genitori degli studenti nuoresi –; purtroppo non sarebbe neanche il caso di ricordare che la crisi economica attuale da noi ha una particolare gravità, per cui alla maggior parte di noi genitori non è possibile far fronte alle carenze del servizio pubblico con mezzi privati. I nostri figli possono e vogliono studiare la musica, lo Stato offre loro questa possibilità col Liceo musicale».
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